Cronologia della vita di Bruno Cassinari





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Cronologia della vita di Bruno Cassinari

Cenni biografici di Cassinari e principali mostre

1912. 29 ottobre, nasce a Piacenza.
1926-1929. Studia prima presso la scuola d’arte Gazzola di Piacenza, quindi a Milano, all’Umanitaria e alle scuole serali d’arte di Brera e del Castello.
1933, aprile. Prima apparizione pubblica durante la “Mostra di Artisti Piacentini”, Salone del Gotico, Piacenza.
1934-1938. È ammesso all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si diploma sotto la guida di Aldo Carpi, maestro anche di Morlotti.
1938. Viene fondato il periodico “Corrente di Vita Giovanile” e sorge l’omonimo gruppo formato da Cassinari, Treccani, Morlotti, Guttuso, Birolli, Chighine, Ajmone, De Grada.
1939. Prima mostra di Corrente “Mostra d’Arte Contemporanea”, Palazzo della Permanente di Milano.
1940. Il critico Duilio Morosini dedica un’attenta e profonda valutazione delle opere dell’artista. Cessazione del quindicinale “Corrente”. Si inaugura la Bottega degli Artisti di Corrente.
1941. Prima mostra personale dell’artista “Le ultime opere di Bruno Cassinari” presso la Bottega degli Artisti di Corrente, a Milano. Partecipa al “III Premio Bergamo”.
1942. Con Ennio Morlotti si rifugia, per sottrarsi ai rastrellamenti fascisti, nella località di Mondonico e durante l’estate a Gropparello.
1943. A seguito di pesanti difficoltà economiche, con l’intervento del collezionista Della Ragione, La Bottega degli Artisti di Corrente diventa Galleria della Spiga e di Corrente. Qui vengono esposte opere di Cassinari, Morlotti e Treccani.
1945. Il legame tra Cassinari e Morlotti si consolida e insieme progettano il manifesto per la Festa dei Lavoratori. Al “Premio Fra Galgario per Ritratto e Autoritratto”, Cassinari conquista con un Ritratto, il primo premio a pari merito con Bernasconi e Morlotti. Si aggiudica il primo premio alla Mostra “Pro Fondo Matteotti”, Galleria Guglielmini a Milano. Nasce il periodico “Il 45”, destinato a un breve decorso. Viene fondato da Cassinari insieme a De Grada, De Micheli, Gatto, Guttuso, Morlotti, Treccani, Terra e Vittorini.
1946. Redazione del “Manifesto di fondazione della Nuova Secessione Artistica Italiana” a Venezia, divenuto in seguito Fronte Nuovo delle Arti, a firma di: Birolli, Cassinari, Guttuso, Leonardi, Morlotti, Pizzinato, Santomaso, Vedova, Viani.
1947. Partecipa alla rassegna “Quarante ans d’art italien du futurisme à nos jours”, presso il Musée Cantonal des Beaux Arts a Losanna. Si reca a Parigi con i compagni Birolli, Morlotti, Morosini e conosce le opere di Picasso.
1948. Si riapre la XXIV edizione della Biennale di Venezia. Cassinari si presenta da solo. Alla Mostra Nazionale d’Arte “Premio città di Alessandria”, allestita nella Pinacoteca, vince il primo premio con Nudo nella Cattedrale.
1949. Con il sostegno della Biennale di Venezia, si apre ”Exposition de peinture moderne italienne depuis 1850 à nos jours” con sede al Palais Ismail Pacha, Il Cairo.
Apre uno studio ad Antibes nei pressi del Museo Grimaldi. Qui fa la conoscenza di Braque, Chagall, Eluard e Cocteau.
Mostra di “Pittura Italiana Contemporanea” a Venezia. Partecipa alla “Twenty-Century Italian Art”, rassegna che comprende 350 opere degli artisti viventi più importanti d’Italia, organizzata presso il MOMA di New York.
1952. In occasione della XXVI Biennale di Venezia, all’artista è dedicata una sala personale. Conquista ex-aequo con Saletti il Gran Premio della Pittura Italiana.
La gallerista Catherine Viviano di New York chiede a Cassinari di far parte del suo team insieme a Birolli, Afro, Vedova e Morlotti. L’artista rifiuta.
1953. Partecipa al “4° Premio di Pittura Città di Gallarate” vincendo il primo premio con l’opera Donna in viola. Al “V Premio Nazionale Golfo La Spezia” gli viene assegnato il premio per il dipinto Porto. Alla Galleria Annunciata di Milano, una personale di guazzi dell’artista.
1954. Vince il primo premio a pari merito con Monachesi, Montanarini e Prampolini al “VII Premio Nazionale di pittura F.P. Michetti” a Francavilla al Mare, con l’opera Finestra sul mare.
1955. Partecipa a molteplici collettive e si presenta con una personale alla VII Quadriennale Nazionale di Roma. Esce il saggio di Lionello Venturi, all’interno di “Commentari.
1956. Prende parte alla XXVIII Biennale Internazionale d’Arte a Venezia e alla mostra “Modern Italian Art” from the Eric Estorick Collection, che si apre al Tate Gallery, Londra.
1957-1958. Alla “VIII Mostra Nazionale Premio del Fiorino di Firenze”, in seguito ai suoi successi artistici gli viene donato il diploma aureo della città. Interviene inoltre alla mostra “Arte Italiana dal 1910 ad oggi” presso l’Haus der Kunst di Monaco di Baviera e al “Painting in Post-War Italy 1945-1957”, organizzato dalla Columbia University of New York e alla Galleria Matthiesen di Londra.
Personale dell’artista alla Galleria La Bussola di Roma, in seguito partecipa al “Premio Marzotto 1958-Mostra Internazionale di Pittura Contemporanea”.
1959. Personali e collettive tra le quali: Palazzo della Permanente di Milano, in occasione della Mostra “50 anni di Arte a Milano dal Divisionismo ai giorni nostri”; rassegna “Documenta II” di Kassel; “VIII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma” presso il Palazzo delle Esposizioni.
1960. Presenta nella sala VIII della XXX Biennale Internazionale di Arte a Venezia tredici tele, appartenenti agli anni 1958-1959. Personale organizzata dalla Galleria Annunciata di Milano. Importante momento per l’artista sancito dall’allestimento della prima grande antologica al Kunsthalle di Darmstad, in seguito trasferita a Berlino, presso l’Haus am Lutzowplatz, nel 1961.
1963. Personale insieme con lo scultore Minguzzi, alla Galleria d’Eendt diAmsterdam che lo presenta al primo salone internazionale “Galeries Pilotes” al Museo Cantonale di Losanna.
1964. Personale a Macerata per il “III Premio Scipione Nazionale di Pittura”, conquista con Natura morta a pari merito con Music un premio.
1966-1968. Personale alla Galleria Bergamini di Milano in cui sono presentate in anteprima opere a tema floreale. Aderisce alla XXV Biennale Nazionale di Milano, allestita al Palazzo della Permanente.
1969-1972. Rassegna “I Pittori italiani del ‘900. Prima serie: dal 1940”, Palazzo Reale di Milano.
Una grande antologica di pittura e scultura viene presentata alla Galleria Annunciata di Milano.
Il Museo Poldi Pezzoli di Milano allestisce l’esposizione “Milano ‘70/’70”, la Quadriennale d’Arte di Roma organizza la mostra itinerante nei musei australiani “Italian Painting 1940-1960”.
1975-1978. F. Russoli presenta la personale dell’artista, costituita da opere recenti, alla Tavolozza di Palermo. Esegue diciotto grandi vetrate della chiesa dell’Annunciata, a Sant’Agata dei Goti. Al Centro Annunciata di Milano si tiene un’esposizione di opere dipinte fra il 1974 e il 1977.
Partecipa alla mostra “Corrente Cultura e Società 1938-1942”, allestita a Palazzo Reale, Napoli.
1980-1982. La Galleria Farsetti di Marina di Pietrasanta ospita una personale dell’artista composta da ventitré gouaches, dipinte tra il 1946 e il 1953. Esposizione antologica con oli, disegni, sculture e litografie dedicata all’artista dalla Galleria Italiana di Arte di Busto Arsizio. Realizza presso la chiesa di San Domenico a Siena sette grandi vetrate.
1983. Grande antologica, organizzata nelle sale di Palazzo Farnese a Piacenza.
1984-1985. F. Solmi introduce l’antologica alla Galleria Maggiore di Bologna, in cui è previsto un itinerario critico-biografico. Mostra personale “Opere scelte 1931-1934”, allestita dalla Galleria del Milione di Milano.
1986. Estesa rassegna antologica a Palazzo Reale (Milano) che comprende 245 opere tra oli, sculture, disegni e acquerelli.
1987-1991. Alla Fondazione Ratti viene realizzata da L. Caramel la rassegna “Arte svelata. Collezionismo privato a Como dall’Ottocento ad oggi”. Due personali: alla Galleria Biasutti di Torino e alla N. Silbelberg Galleries di New York “An exhibition of painting by Bruno Cassinari”.
Espone alla Galleria Bergamini di Milano, presentato da Dell’Acqua.
1992. Il 26 marzo nel suo studio di Via San Tomaso si spegne improvvisamente.

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Bruno Cassinari foto






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Cronologia della vita di Bruno Cassinari
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Cronologia della vita di Bruno Cassinari:1912. 29 ottobre, nasce a Piacenza. 1926-1929. Studia prima presso la scuola d’arte Gazzola di Piacenza, quindi a Milano, all’Umanitaria e alle scuole serali d’arte di Brera e del Castello. 1933, aprile. Prima apparizione pubblica durante la “Mostr

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